Una Cicogna bianca torna a volare sul Lago di Tarsia
Con un deciso battito d’ali e il volo verso le acque della Riserva Naturale del Lago di Tarsia, una Cicogna bianca (Ciconia ciconia) è tornata finalmente in libertà. Un momento carico di emozione che rappresenta il lieto epilogo di un delicato intervento di recupero e cura della fauna selvatica e che testimonia, ancora una volta, il valore della collaborazione tra istituzioni ed il CIPR-CRAS di Rende per la tutela della biodiversità.
Nella mattinata del 5 agosto, la Cicogna è stata liberata presso la Riserva Naturale del Lago di Tarsia, alla presenza del Sottotenente della Polizia Provinciale di Cosenza, Salvatore Pirillo, del responsabile dell’Ente gestore delle Riserve Naturali del Lago di Tarsia e della Foce del Crati, Roberto Marchianò, e dei collaboratori del Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS), Nicoletta Boldrini, Antonio Iantorno e Daria Stepancich.

La Cicogna bianca era stata recuperata alcune settimane prima in località Tarsia Scalo, in evidente stato di debilitazione. Trasferito tempestivamente al CRAS, è stata sottoposta alle cure necessarie. Grazie all’operato dei collaboratori del CIPR-CRAS, la Cicogna ha progressivamente riacquistato peso, forza e piena autonomia alimentare, raggiungendo le condizioni ideali per il ritorno in natura.
La scelta del Lago di Tarsia come luogo della liberazione non è stata casuale. La riserva rappresenta infatti uno degli habitat umidi più importanti della Calabria, fondamentale per la conservazione di numerose specie di uccelli acquatici e migratori.
Ad accogliere la Cicogna, infatti, è stato uno scenario di straordinaria bellezza naturalistica. Giunti sul luogo della liberazione, i presenti hanno potuto osservare una ricca comunità di avifauna tra cui individui di Cavaliere d’Italia, Cormorano, Airone bianco, Airone cenerino, Garzetta e Svasso che popolano le acque e le sponde della riserva, offrendo un’immagine suggestiva della biodiversità che caratterizza questo prezioso ambiente naturale. Un contesto ideale perché la cicogna potesse riprendere il proprio cammino in libertà.

Al momento della reintroduzione, la Cicogna bianca ha preso il volo con decisione, allontanandosi verso un’ansa del lago e restituendo ai presenti un emozione in grado di ripagare l’impegno quotidiano dedicato alla tutela della fauna selvatica.
Questa liberazione rappresenta il risultato concreto del lavoro di squadra che vede impegnati il Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS), la Polizia Provinciale di Cosenza e l’Ente gestore delle Riserve Naturali del Lago di Tarsia e della Foce del Crati, ciascuno con competenze e responsabilità complementari.
Il recupero, la cura, la vigilanza sul territorio e la tutela degli habitat costituiscono tasselli indispensabili di una rete che rende possibile restituire alla natura animali in difficoltà e contribuire alla conservazione del patrimonio faunistico regionale.
Ogni animale che torna a volare libero rappresenta non solo una storia a lieto fine, ma anche un importante messaggio di sensibilizzazione: proteggere la fauna selvatica significa preservare gli equilibri degli ecosistemi e il patrimonio naturale del nostro territorio. La collaborazione tra enti, forze dell’ordine e cittadini continua a essere lo strumento più efficace per garantire un futuro alla biodiversità della Calabria.




