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Dalle cure alla libertà: nei mesi di giugno e luglio numerosi rapaci tornano a volare grazie all’attività del CIPR-CRAS

Dalle cure alla libertà: nei mesi di giugno e luglio numerosi rapaci tornano a volare grazie all’attività del CIPR-CRAS

Ogni liberazione rappresenta il momento più atteso del lavoro svolto da un Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS). È il traguardo di settimane, e talvolta mesi, di cure, alimentazione, riabilitazione e monitoraggio, ma soprattutto è la conferma che un animale selvatico può tornare a svolgere il proprio ruolo in natura

Nei mesi di giugno e luglio, il CRAS di Rende ha portato a termine una serie di liberazioni di rapaci recuperati in difficoltà sul territorio, grazie alla sensibilità di numerosi cittadini e alla preziosa collaborazione della Polizia Provinciale di Cosenza, impegnata nelle attività di recupero e tutela della fauna selvatica.

La prima liberazione si è svolta il 5 giugno in località Crocetta, alla presenza degli agenti della Polizia Provinciale e dei collaboratori del CIPR-CRAS. In questa occasione sono stati restituiti alla natura due giovani individui di Allocco (Strix aluco) e un Gheppio (Falco tinnunculus), tutti recuperati nei mesi precedenti quando erano ancora pulli e impossibilitati a sopravvivere senza le cure parentali.

Presso il CRAS di Rende gli animali hanno affrontato un lungo percorso di crescita. Nelle prime settimane lo staff del centro si è occupato dell’imbeccata e, quando necessario, dell’alimentazione assistita, accompagnandoli gradualmente fino alla completa autonomia nel volo, nell’alimentazione e nelle tecniche di caccia.

Anche la scelta del luogo e del momento del rilascio è stata studiata nel rispetto delle esigenze biologiche delle diverse specie. Il Gheppio, rapace diurno legato agli ambienti aperti, è stato liberato nel pomeriggio, potendo così dirigersi verso la splendida vallata che caratterizza l’area di Crocetta. I due allocchi, invece, sono stati liberati al crepuscolo, ai margini di un esteso bosco di faggi, habitat ideale per questo rapace notturno, proprio nel momento della giornata in cui inizia naturalmente la sua attività.

Il 30 luglio, una nuova liberazione ha interessato tre giovani gheppi, rilasciati in località Mavigliano, in un contesto agricolo impreziosito dalla presenza di maestose querce secolari. Un habitat particolarmente favorevole per questa specie, che predilige aree agricole, pascoli e spazi aperti dai quali può individuare facilmente le proprie prede.

Il giorno successivo, 31 luglio, è stata la volta di una Civetta (Athene noctua) e di un Assiolo (Otus scops), restituiti alla natura in località Lacone, nei pressi di un uliveto, ambiente che offre rifugio e abbondanti risorse alimentari per entrambe le specie. Anche in questo caso il rilascio è stato effettuato nelle ore più favorevoli per facilitarne il reinserimento nell’ambiente naturale.

Dietro ciascuna di queste liberazioni si nasconde un intenso lavoro di squadra. Il Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) segue quotidianamente decine di interventi che spaziano dal recupero di animali feriti o debilitati all’allevamento dei pulli, dalle cure veterinarie alla riabilitazione funzionale, fino all’individuazione del luogo e del momento più idonei per il ritorno in natura. Ogni esemplare viene seguito con attenzione nel rispetto delle proprie esigenze biologiche, affinché possa essere restituito all’ambiente nelle migliori condizioni possibili.

Un prezioso contributo è fornito dalla Polizia Provinciale di Cosenza, che negli ultimi mesi ha affiancato il personale del CRAS nella gestione delle numerose segnalazioni provenienti dal territorio. Gli agenti, in accordo con i loro numerosi servizi, collaborano nel trasferimento di animali al centro e partecipano alle attività di liberazione, garantendo una presenza capillare e un supporto operativo fondamentale. La tutela della fauna selvatica è il risultato di una collaborazione continua tra istituzioni, operatori e cittadini. Ogni segnalazione, ogni recupero e ogni animale che torna a volare rappresentano un tassello di un impegno condiviso che mira non solo a salvare singoli esemplari, ma anche a conservare la biodiversità e il patrimonio naturale del territorio. Le liberazioni dei mesi di giugno e luglio testimoniano come la cooperazione tra il CIPR-CRAS, i cittadini e la Polizia Provinciale di Cosenza costituisca un modello efficace di intervento, capace di trasformare situazioni di emergenza in nuove opportunità di vita per la fauna selvatica.