Il Rifugio delle Specie Aliene incontra gli studenti dell’I.I.S. “Enzo Siciliano” di Bisignano
Sensibilizzare i giovani significa investire concretamente nel futuro della biodiversità.
Con questo obiettivo, il Rifugio delle Specie Aliene porta avanti attività di sensibilizzazione ed educazione ambientale attraverso incontri, iniziative e momenti di confronto dedicati alla conoscenza delle specie aliene invasive e alla tutela degli ecosistemi.

Tra le attività realizzate nel corso dell’anno, il 3 marzo 2026 il Rifugio ha partecipato alle iniziative organizzate dalla Prof.ssa Ida Iaquinta in occasione della Giornata Internazionale della Natura Selvatica (World Wildlife Day), incontrando gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Enzo Siciliano” di Bisignano.
L’iniziativa, ospitata nell’Aula Magna dell’istituto e promossa nell’ambito delle attività di educazione ambientale della scuola, ha rappresentato un’importante occasione di confronto con gli studenti delle scuole superiori su uno dei temi più attuali della conservazione della natura: l’impatto delle specie aliene invasive sulla biodiversità e sugli equilibri degli ecosistemi.
Nel corso dell’incontro, i ragazzi hanno potuto approfondire il fenomeno delle introduzioni di specie non autoctone, comprendendo come queste possano alterare gli habitat naturali, competere con la fauna e la flora locali e rappresentare una delle principali minacce alla conservazione della biodiversità a livello globale. Attraverso esempi concreti e casi studio tratti dall’esperienza del Rifugio delle Specie Aliene, è stato possibile illustrare le attività di gestione, monitoraggio e sensibilizzazione che quotidianamente vengono svolte sul territorio.
Particolare interesse hanno suscitato le esperienze maturate presso il Rifugio, dove le testuggini palustri americane (Trachemys scripta) diventano anche strumenti di divulgazione scientifica. Conoscere da vicino questa specie consente infatti di superare una visione semplicistica del problema, comprendendo come la loro presenza sia spesso il risultato delle attività umane e come la loro gestione richieda competenze scientifiche, responsabilità e un equilibrio tra conservazione della fauna e tutela degli ecosistemi.
L’incontro ha stimolato un dialogo partecipato con gli studenti, che hanno posto numerose domande sulle problematiche legate all’abbandono di specie invasive, sulla loro diffusione in Calabria e sulle possibili soluzioni gestionali. Momenti di confronto come questo rappresentano un’opportunità preziosa per avvicinare i giovani al mondo della conservazione, sviluppando senso critico e maggiore consapevolezza ambientale.
Le attività di educazione ambientale promosse dal Rifugio delle Specie Aliene confermano come la divulgazione scientifica costituisca uno degli strumenti più efficaci per affrontare le sfide della conservazione della biodiversità. Informare le nuove generazioni significa formare cittadini più consapevoli, capaci di riconoscere le problematiche ambientali e di adottare comportamenti responsabili nei confronti del patrimonio naturale.
La partecipazione alla Giornata Internazionale della Natura Selvatica rappresenta un ulteriore tassello dell’impegno del Rifugio nella promozione della cultura ambientale, nella convinzione che la tutela della biodiversità non passi soltanto attraverso la gestione delle specie invasive, ma anche attraverso la conoscenza, la sensibilizzazione e il coinvolgimento attivo delle nuove generazioni.

“Il nostro obiettivo non è soltanto spiegare cosa siano le specie aliene invasive, ma aiutare i ragazzi a comprendere il delicato equilibrio degli ecosistemi e il ruolo che ciascuno può avere nella loro tutela”, afferma Daria Stepancich, referente delle attività di sensibilizzazione del Rifugio delle Specie Aliene. “La conoscenza è il primo e più importante strumento di conservazione. Un giovane che oggi impara a riconoscere una minaccia per la biodiversità sarà domani un cittadino più consapevole e responsabile. Per questo crediamo che l’educazione ambientale non sia semplicemente un’attività divulgativa, ma un investimento concreto per il futuro della nostra biodiversità”


