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Doppia liberazione alla Foce del Crati: un fenicottero e un gheppio tornano a volare dopo mesi di cure

Doppia liberazione alla Foce del Crati: un fenicottero e un gheppio tornano a volare dopo mesi di cure

Due storie di recupero, un unico lieto fine. Sabato 18 aprile, nei pressi della foce del Crati, sono stati liberati un fenicottero (Phoenicopterus roseus) e un gheppio (Falco tinnunculus), entrambi soccorsi nei mesi passati e riabilitati presso il Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) di Rende.

Il fenicottero è stato soccorso a fine agosto 2025 sulla spiaggia di Torremezzo di Falconara in condizioni critiche, infatti al momento del recupero l’animale si trovava in uno stato di forte debilitazione, sottopeso e una ridotta capacità di alimentarsi in autonomia. Condizioni che ne avrebbero compromesso la sopravvivenza in natura. Da qui l’intervento del veterinario e degli operatori del CIPR-CRAS di Rende, che hanno avviato un percorso di recupero basato su un’attenta alimentazione modulata in relazione alle necessità trofiche della specie e un graduale ritorno all’autonomia.

La presenza degli anelli posizionati sulle zampe ha permesso di ricostruire la storia del fenicottero, un immaturo inanellato in Spagna.

Mese dopo mese, il fenicottero ha mostrato segnali incoraggianti: aumento del peso, miglioramento della forza muscolare e, soprattutto, il recupero delle capacità di movimento e alimentazione. Fino al momento tanto atteso: quello in cui gli esperti hanno potuto certificare il pieno ritorno all’autonomia.

La scelta della foce del Crati per la liberazione non è casuale. Si tratta infatti di un habitat ideale per questa specie, ricco di risorse e frequentato da numerosi uccelli acquatici, in particolare durante le rotte migratorie.

Diverso, ma altrettanto significativo, il percorso del gheppio. Il piccolo rapace, anch’esso giunto al CRAS in difficoltà, è stato curato e seguito fino al completo recupero delle capacità di volo e di caccia. Per lui è stata scelta un’area di rilascio differente, infatti la liberazione è avvenuta nella pineta adiacente alla spiaggia, un contesto ambientale idoneo che offre riparo, punti di osservazione e disponibilità di prede.

Alla liberazione hanno preso parte i collaboratori del CIPR-CRAS di Rende, Nicoletta Boldrini, Antonio Iantorno, Daria Stepancich e Fabio Maddalena, gli agenti della Polizia Provinciale di Cosenza, Giuseppe Raimondi e Salvatore Pirillo, e il responsabile della Riserva Naturale Regionale, Agostino Brusco con Pierluigi Rizzo.

Il momento del rilascio ha restituito emozioni diverse ma ugualmente intense.

Il fenicottero, appena tornato in natura, ha esplorato l’area circostante permettendo a tutti i presenti di godere di questo momento emozionante. Mentre il gheppio si è alzato in volo con rapidità, andando a posarsi tra gli alberi della pineta, pronto a riappropriarsi del proprio territorio.

Un evento semplice, ma carico di significato: il segno tangibile di un recupero riuscito e della possibilità concreta di restituire alla natura ciò che sembrava perduto.

Due liberazioni, due specie, un unico messaggio: il recupero della fauna selvatica è possibile quando istituzioni e operatori del settore collaborano attivamente. Episodi come questo sottolineano il valore del lavoro svolto quotidianamente dai centri di recupero, infatti dietro ogni liberazione c’è un lavoro silenzioso fatto di competenze scientifiche e dedizione quotidiana.