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Inaugurato a Rende “Il rifugio delle specie aliene”

Inaugurato a Rende “Il rifugio delle specie aliene”

Inaugurato a Rende “Il rifugio delle specie aliene”, la nuova struttura per il confinamento delle tartarughe palustri americane.

IL C.I.P.R., le Istituzioni e l’Università della Calabria insieme per la gestione responsabile delle specie aliene invasive. Nella mattinata di giovedì 23 ottobre è stata inaugurata presso il C.R.A.S.-C.IP.R. di Rende, la nuova struttura dedicata al confinamento di individui di tartaruga palustre americana Trachemys scripta.

Il centro per la detenzione in confinamento permanente, realizzato dal C.I.P.R. grazie al finanziamento della Regione Calabria, Dipartimento Territorio e Tutela dell’ambiente, accoglie le tartarughe palustri americane ritrovate in natura o in possesso di privati cittadini che non sono più in grado di prendersene cura. Il rifugio delle specie aliene rappresenta un importante punto di riferimento per il territorio regionale in quanto colma un vuoto nella gestione di una specie esotica invasiva, limitandone l’abbandono in natura e minimizzando gli effetti negativi della specie sugli ecosistemi.

La Trachemys, originaria del Nord America, è considerata una delle specie aliene invasive più diffuse in Europa, la sua presenza in laghi, stagni e corsi d’acqua rappresenta una minaccia per la fauna autoctona, in particolare per la tartaruga palustre europea (Emys orbicularis) con cui compete per cibo e habitat.

La cerimonia di inaugurazione del “Rifugio delle specie aliene” è stata aperta dal saluto iniziale del presidente del C.I.P.R., Mauro Tripepi, a cui sono seguiti gli interventi delle Autorità che hanno sottolineato l’importanza del progetto inaugurato: il Dirigente Generale del Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità urbana della Regione Calabria, Salvatore Siviglia, l’Assessore alle Politiche Ambientali ed Energetiche del Comune di Rende, Andrea Cuzzocrea, il Brigadiere Capo, Gianluca Congi in rappresentanza dei vertici della Polizia Provinciale di Cosenza e della Provincia di Cosenza.

Il Professore Associato del DiBEST dell’Unical, Emilio Sperone, ha concluso gli interventi con un’ interessante relazione sulle specie invasive e sulle problematiche ad esse associate che ha appassionato i presenti.

Tra il pubblico in sala, il Professore emerito, già Rettore Unical, Gino M. Crisci, Il Colonnello Franco Curcio, presidente del P.N. della Sila sino al 2024, i funzionari regionali Maria Prigoliti e Anna Rita Reale del Dipartimento Ambiente e Francesco Corigliano del Dipartimento Agricoltura, la presenza di una pattuglia dei Carabinieri Forestali di Cosenza.

Terminato l’intervento del prof. Sperone è stata inaugurata la struttura con il taglio del nastro e all’interno di questa il veterinario, Mario Miglietta, insieme ai collaboratori del C.I.P.R. ha mostrato ai presenti il protocollo di accoglienza, che viene applicato all’arrivo delle testuggini aliene (compilazione schede, rilevamento dati biometrici, microchip ecc.). L’attività è proseguita con la visita alle vasche di confinamento e alle altre strutture che costituiscono il Centro del C.I.P.R.

Alla giornata hanno partecipato numerosi studenti, dottorandi, tecnici dell’Unical e tanti cittadini provenienti anche da altre province.
Al rifugio delle specie aliene, dotato anche di spazi laboratoriali e pannelli divulgativi, si svolgeranno attività di educazione ambientale, dove le scuole e tutti i cittadini potranno approfondire il tema della tutela delle specie autoctone e dei rischi legati all’introduzione di organismi esotici.

L’evento ha rappresentato una stimolante occasione di incontro tra associazioni, Istituzioni, ricerca e cittadinanza per capire l’importanza di una collaborazione sinergica, che possa tutelare la biodiversità e ha gettato le basi per quello che potrà diventare un lavoro di squadra, in cui l’attività delle associazioni, la passione degli studenti e dei cittadini, la competenza dei ricercatori e il sostegno indispensabile delle Istituzioni, si potranno fondere per perseguire un unico obiettivo: proteggere il Capitale Naturale.