Ricerca libera
Ripartono le attività della Casa della Natura di Rende

Anche questa primavera, come ormai avviene da oltre un ventennio, il Centro di Esperienza per l'Educazione Ambientale “Casa della Natura” di Rende apre le porte alle scuole di ogni ordine e grado per proporre le sue attività di educazione ambientale in un' “aula didattica in natura” capace di accrescere ulteriormente la consapevolezza della necessità di conoscere e rispettare l’ambiente, condizioni indispensabili per migliorare la qualità della nostra vita. Con gli studenti dell'IC Gregorio Caloprese di Scalea, gli operatori del Centro, tutti volontari con competenze specifiche nelle discipline naturalistiche e di educazione ambientale, hanno dato vita nei giorni scorsi a una serie di attività "sul campo" e in laboratorio.

Il Centro, infatti, è immerso in un'area verde di circa 16.000 mq dove si realizzano percorsi educativi avendo come obiettivo formativo generale la conoscenza di un sistema ambientale che mette in relazione aspetti naturalistici – flora, fauna, suolo, acqua – e l’intervento dell’uomo. Si tratta di un' esperienza formativa di base per creare una maggiore consapevolezza nei confronti della tutela delle risorse naturali, indirizzandola verso i concetti di complessità,  sistematicità,  biodiversità, compatibilità, sviluppo sostenibile, ecc.

L’attigua presenza del Centro di Recupero per Animali Selvatici rappresenta l’elemento più originale dell’esperienza educativa che si svolge presso la “Casa della Natura”. La visita guidata alle voliere, il contatto ravvicinato con animali non più destinati alla liberazione, la verifica diretta delle loro condizioni di difficoltà o di menomazione, l’osservazione diretta del loro comportamento, l’ascolto dei versi e del canto, rendono interessante, utile, affascinante e irripetibile l’esperienza per studenti e insegnanti, con tutto quel che ne consegue in termini di crescita della sensibilità e attenzione nei confronti della fauna selvatica, della natura, dell’ambiente.

Il CRAS, CRUA (Centro recupero uccelli acquatici) e Centro di esperienza “Casa della natura” sono gestiti dal  CIPR  che svolge attività di educazione ambientale in collaborazione con la Provincia di Cosenza fin dal 1997. Queste strutture  oggi sono una realtà consolidata, credibile, altamente specializzata e con competenze diffuse,  inserita ai primi posti di una graduatoria nazionale dei centri di recupero - e certamente al primo posto in Calabria - che dà riconoscimento al lavoro più che ventennale svolto su un territorio problematico, tra difficoltà di ogni genere e sempre in situazione di criticità economica. E tuttavia, chi lavora in questo contesto continua a credere  ottimisticamente che i tempi siano sempre più pronti a sviluppare sensibilità a attenzione verso i temi della salvaguardia della fauna selvatica e dell'ambiente in generale perché un habitat tutelato, salvaguardato e valorizzato è il sintomo indubitabile che quell’ambiente è sano ed equilibrato anche per gli umani.

Rende 8 aprile 2019

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12-4-2019
Liberati 5 gheppi nel Parco Nazionale della Sila

Nella splendida cornice del Parco Nazionale della Sila in località Ariamacina sono stati reimmessi in natura cinque gheppi curati presso il CRAS - Centro Recupero Animali Selvatici- di Rende gestito dal CIPR - Comitato Italiano per la Protezione degli Uccelli Rapaci. All’iniziativa hanno presenziato oltre ai responsabili del CIPR anche il Commissario straordinario dell’Ente Parco Nazionale della Sila Dr. Francesco Curcio e gli agenti dei Carabinieri Forestali della stazione CC Parco Mezzo Campo - Savelli.

La liberazione è avvenuta con successo e soddisfazione dei presenti che, complici la mite temperatura e il sole primaverile, hanno potuto assistere al primo volo e ai volteggi dei cinque gheppi nel cielo terso. Il volo deciso e la forza del battito d'ali hanno confermato la piena ripresa dei rapaci. Un contributo alla tutela ed alla conservazione della biodiversità. Il Gheppio è tra i più piccoli rapaci italiani, misura appena 35 cm, con 70-90 cm di apertura alare. Il piumaggio è di color bruno-rossiccio e mostra diverse macchie scure sul dorso, mentre il capo e la coda appaiono di tonalità grigio-scura. Al termine della coda, si nota una tipica macchia bianca, mentre la parte inferiore è bianco sporco e le zampe gialle. Il Gheppio non costruisce un nido proprio, ma depone fino a 4-6 uova in vecchi nidi di corvi o gazze, su edifici o falesie nelle crepe dei muri delle case, nei cornicioni, in luoghi scoscesi o nelle cavità degli alberi. È il falco più diffuso in Europa, predilige gli spazi aperti con vegetazione bassa, dove può facilmente dedicarsi alla caccia e trovare luoghi sicuri dove posarsi. Si nutre di piccoli roditori, insetti, lucertole, piccoli serpenti e uccelli, quali storni, passeri e allodole.

L’emozione di tutti i presenti è stata l’ennesima conferma che l’attività dei volontari del CRAS rappresenta un grande contributo per la tutela e la conservazione degli animali selvatici del nostro territorio. Nonostante il periodo di difficoltà che il CRAS di Rende ha attraversato nell’anno appena trascorso, è stato fatto il possibile per cercare di dare risposta alle numerose richieste di intervento. Infatti accogliere, curare e riabilitare gli animali selvatici rappresenta per i volontari del CRAS un impegno costante ed improrogabile, ricompensato dagli emozionanti momenti dei rilasci in natura.
Inoltre, come sottolinea il Presidente del CIPR Mauro Tripepi, queste occasioni, organizzate in presenza di scolaresche, sono il miglior modo per far comprendere l’importanza della tutela della fauna selvatica e del proprio territorio alle nuove generazioni e a tutti i cittadini.

Il Commissario straordinario Francesco Curcio, elogiando la passione e la competenza degli operatori del CIPR nel recupero degli animali selvatici in difficoltà, ribadisce il valore simbolico di queste iniziative che rappresentano momenti importati per il territorio, la fauna e la biodiversità. Inoltre si conferma la stretta collaborazione tra l’ente Parco Nazionale della Sila e il CIPR finalizzata al comune obiettivo della tutela del territorio e della conservazione delle specie selvatiche tramite progetti di ricerca su campo ed eventi mirati alla sensibilizzazione di scolaresche e di tutta la cittadinanza.

12 marzo 2019

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13-3-2019
Corso di formazione/aggiornamento esperenziale "La natura per educare. Approccio all’Educazione Ambientale sul campo"

Si è concluso sabato 12 maggio il Corso di formazione/aggiornamento esperenziale "La natura per educare. Approccio all’Educazione Ambientale sul campo" della durata di 36 ore, indirizzato agli insegnanti di varie discipline delle scuole di ogni ordine e grado, che vogliano arricchire la metodologia e la didattica per realizzare con maggiore efficacia progetti di educazione ambientale. Il progetto ha visto protagonista il Centro di esperienza “Casa della Natura” di Rende, accreditato presso la Regione Calabria e inserito nella rete nazionale/regionale InFEA (Informazione, Formazione, Educazione Ambientale), che da circa un ventennio opera sul territorio. Il Corso si è svolto nella cornice naturale del Centro di esperienza "Casa della Natura" di Rende, un'area verde di circa 10.000 metri quadri  dove è possibile seguire sentieri didattici riguardanti la fauna selvatica - rapaci e uccelli acquatici - e esplorare ambienti naturali come lo stagno, il giardino delle farfalle, coltivi, prati e alberi. Con la collaborazione dell'Istituto Pangea di Sabaudia, specializzato da decenni nella formazione ambientale,  le lezioni sono state svolte soprattutto sul campo tramite esperienze ed esercitazioni pratiche che hanno coinvolto in prima persona i partecipanti al corso, insegnanti di diverse discipline e operatori dell'educazione ambientale. La didattica si è avvalsa delle metodologie proprie del team building, della ricerca d’ambiente e dell’Interpretazione ambientale. Diversi gli argomenti affrontati tra cui le buone pratiche, i casi di studio e i percorsi educativi mirati, (Citizen Science,  Place Based Education, Equilibri naturali). Attraverso il coinvolgimento emotivo, fisico, intellettivo la ricerca d’ambiente è stata utilizzata come strumento di conoscenza del territorio.

La semplice trasmissione di conoscenze, l’organizzazione dei concetti in sequenze lineari sono ormai inadeguati a cogliere e rappresentare la complessità della realtà ambientale. L’esigenza di innovazione significa per i docenti sfuggire al semplice ruolo di trasmettitori di conoscenze per diventare “ricercatori in azione”, disponibili a “imparare ad imparare”, movendosi in maniera flessibile e dinamica di fronte a realtà impreviste e affrontando i problemi che pone l’ambiente in maniera sistemica e contestualizzata.

È opinione ampiamente condivisa che l’obiettivo centrale dell’educazione ambientale sia quello di sensibilizzare i giovani affinché vivano ed agiscano nella piena conoscenza del proprio ambiente mirando, per se stessi e per le prossime generazioni, ad ottenere e mantenere una buona qualità della vita.

Un ringraziamento va ai tutor dell'Istituto Pangea di Sabaudia per la loro professionalità e la loro passione nel "ricercare in azione" e a tutti i partecipanti per l'entusiasmo che hanno dimostrato durante l'intensa settimana di corso.

 

Rende 15.05.2018

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18-5-2018
Buon Natale e felice 2018 dal CIPR

Buon Natale e felice 2018 da tutto lo staff del CIPR!  

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23-12-2017
Liberati due giovani gheppi al CRAS di Rende

Il 7 dicembre, nello spazio antistante il Centro di Esperienza Casa della Natura, due individui di Gheppio Falco tinnunculus, curati presso il CRAS sono stati restituiti alla vita selvatica.

Il primo gheppio è stato rilasciato da un’emozionatissima dott.ssa Antonella Gallina, in rappresentanza del Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari della Regione Calabria, che ha avuto nei confronti del Cipr parole di elogio e compiacimento.

Un entusiasta Dr. Giorgio Matteucci, direttore del CNR-ISAFOM, ha rimesso in libertà l’altro falco.

All'iniziativa erano presenti anche il dott. Giuseppe Luzzi ed la Prof.ssa Sonia Ferrari rispettivamente direttore f.f. e Commissario del Parco Nazionale della Sila, l’Ing. Gabriele Alitto, dirigente del Dipertimento Ambiente e Territorio della Regione Calabria, il Prof. Pietro Brandmayr del DiBest dell’Unical, molti tra gli amministratori del comprensorio e rappresentanti di associazioni ambientaliste, tra cui il WWF Cosenza Sila Pollino e gli Amici della Terra.

I due giovani rapaci erano stati ricoverati presso il CRAS nel periodo estivo, due pulli ricoperti dal morbido piumino, tipico dei nidiacei che sono stati amorevolmente allevati dai collaboratori del CIPR, che hanno elaborato per loro una dieta specifica.

Dopo un’attenta valutazione di ogni piccolo progresso, i due piccoli falchi sono stati spostati in voliere adatte a compiere i primi brevi voli e sono stati abituati ad alimentarsi autonomamente.

In vista della liberazione, i giovani gheppi sono stati trasferiti in tunnel di volo di maggiori dimensioni rispetto alle precedenti voliere, che hanno permesso loro di effettuare voli più lunghi e rafforzare ancora di più la muscolatura.

L’emozione di tutti i presenti che hanno condiviso la grande soddisfazione dei collaboratori del CIPR, è stata un’ulteriore conferma che l’attività del CRAS rappresenta un grande contributo per la tutela degli animali selvatici del nostro territorio, e queste occasioni danno la possibilità di condividerne l’importanza con tutti i cittadini e gli enti che negli anni seguono e sostengono l’impegno dei collaboratori del CIPR.

Rende, 12/12/2017

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14-12-2017