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Tornano a volare 4 civette e 2 allocchi in un pomeriggio di forte condivisione

Tornano a volare 4 civette e 2 allocchi in un pomeriggio di forte condivisione

Nel tardo pomeriggio di martedì 12 agosto 2025 ad Acquaformosa 4 civette e 2 allocchi curati presso il CRAS di Rende sono tornati in natura davanti agli occhi curiosi di residenti e turisti stranieri grandi e piccoli.

La liberazione ha avuto luogo al calare del sole alla presenza, inoltre, del vicesindaco Saverio Epifanio, del presidente dell’associazione Don Vincenzo Matrangolo, Giovanni Mannoccio, dei volontari della Protezione Civile Aios Calabria e della Polizia municipale, Malescio Angela e Blunetti Ferdinando, e dei collaboratori del Cras di Rende, Antonio Intorno, Daria Stepancich e Fabio Maddalena.

Una liberazione dai connotati unici, infatti l’abituale presentazione iniziale degli animali con la loro storia e le loro caratteristiche è stata integrata dalle testimonianze dei presenti con aneddoti personali, nomi tradotti nelle diverse lingue e curiosità locali. Come nella migliore tradizione del comune di Acquaformosa, ne è scaturito un momento di condivisione ed integrazione in cui tutti i presenti hanno potuto vedere da vicino rapaci notturni, conoscerne le abitudini e confrontarsi tra loro arricchendosi di esperienze e sensazioni uniche.

Grazie alla grande partecipazione di tutti i presenti, gli allocchi curati presso il CRAS si è scoperto essere gurgullea in arbereshe e chouette hulotte in francese. E allo stesso modo, sono state liberate 4 civette, ma anche 4 kukuvia per gli arbereshe e 4 chouette per i piccoli turisti francesi.

Una liberazione multietnica in cui nessuno si è sentito straniero e la natura è stata in grado di unire persone di diverse origine e nazionalità intorno a un obiettivo comune: proteggere la fauna selvatica e custodire la grande ricchezza che è la biodiversità.