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Le specie animali ricoverate presso il CIPR
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AQUILA REALE (Aquila chrysaetos) DESCRIZIONE Il corpo snello e possente ha un piumaggio scuro uniforme con tacche bianche sulle ali lunghe, ampie e arrotondate, e sulla base della coda relativamente lunga. L’apertura alare che può superare i due metri, ne fa uno dei più grandi rapaci del mondo. Al termine dei tarsi piumati, gli artigli, di cui quello posteriore è lungo fino a 7 cm, sono forti e potenti. Nella testa grande, dove la nuca è dorata, si stagliano il grande becco uncinato e il colore degli occhi che varia dal marrone scuro al bruno-giallastro. La femmina è un po’ più voluminosa del maschio, ma simile per il resto, mentre i giovani hanno la base delle remiganti e delle timoniere bianca.
Presente in Europa, è un rapace abitualmente sedentario che vive sulle montagne, lungo i pendii, in presenza di zone aperte o a copertura forestale rada. Il suo territorio può estendersi su una superficie di 90 Km2 e una distanza di 250 km, fino all’altezza di 4.000 m.
Le aquile cacciano solitarie o in coppia, tuffandosi e volando vicino al suolo per sorprendere la preda, per lo più mammiferi, ma anche catturando in volo grossi uccelli come gru o anitre. In inverno, quando il cibo è insufficiente, possono nutrirsi di carogne. Ultimo aggiornamento (Giovedì 02 Settembre 2010 17:46)
GHEPPIO (Falco tinnunculus) DESCRIZIONE In Italia è il falco più comune, identificabile per le ali appuntite e la coda stretta, le piccole dimensioni e l'abitudine a fare lo "spirito santo", una modalità esplorativa che lo induce a a restare sospeso in aria, controvento, con ali e coda aperte. Il maschio ha parti superiori castano macchiettate, parti inferiori fulve con macchie nere sparse. La femmina ha parti superiori bruno ruggine, barrate anziché macchiate. Entrambi i sessi mostrano mustacchi marcati ed unghie nere. HABITAT Predilige spazi aperti purché vi siano vicino boschi, rupi o anche ruderi o edifici dove nidificare. ALIMENTAZIONE Dalla posizione a "spirito santo", oppure in agguato, scende a picco per afferrare le prede. In campagna i topi costituiscono tra il 70 e il 90% della sua alimentazione. Uccelli, pipistrelli e grossi insetti servono solo a integrarne la dieta. In cittá, invece, soprattutto piccioni e passeri sono le prede preferite. Ultimo aggiornamento (Giovedì 02 Settembre 2010 17:46)
PELLEGRINO (Falco peregrinus) DESCRIZIONE E' un rapace veloce e potente, dalla sillhouette compatta e aerodinamica, con ali e coda squadrate. Nella testa arrotondata, gli occhi sono circondati da un anello giallo-arancio, dello stesso colore delle zampe. La testa nera, con un'ampia macchia bianca sulle guance, presenta il cosiddetto "mustacchio" che, con il becco dotato di un dente molto pronunciato, sono le sue caratteristiche più tipiche. Il dorso è azzurro metallico, sottogola e ventre sono biancastri con macchie scure. La femmina è significativamente più grande del maschio. HABITAT Predilige aree aperte e selvagge, colline, montagne e zone rocciose. Abitatore di scogliere e dirupi, nidifica di preferenza sulle pareti rocciose, fino a 2.500 m, ma anche al suolo e sugli alberi. Non è raro trovarlo nelle grandi città dove ripara negli edifici e non ha difficoltà a reperire le prede. In inverno, vive in zone basse, intorno agli estuari e nelle zone umide. ALIMENTAZIONE Grande predatore, velocissimo - raggiunge oltre 220 km/h, con punte di 300 km/h in picchiata sulla preda, ad ali quasi chiuse - si nutre esclusivamente di altri uccelli, anche molto più grandi di lui, che caccia in aria, all'alba o al tramonto, artigliando la preda con il dito posteriore, e lasciandola poi cadere sul terreno, dove viene divorata. Ultimo aggiornamento (Giovedì 02 Settembre 2010 17:47) |
SPECIE RICOVERATE


