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Un intenso mese di luglio per i volontari del Cras di Rende
I volontari del CRAS sono stati i primi a stupirsi del grande numero di selvatici ricoverati nel solo mese di luglio, la grande sensibilità, che grazie all’azione di educazione, è stata fatta negli anni e soprattutto all’affidabilità della struttura del CRAS, ha prodotto l’impegno di molti cittadini che si adoperano per salvare la vita agli animali feriti. Anche il grande impegno della Polizia Provinciale e del comandante Giuseppe Colajacovo consentono il recupero ed ricovero degli animali in modo tempestivo.


Sono stati 77 i ricoverati nel mese di luglio, 43 hanno potuto riconquistare la loro libertà, 14 non sono riusciti a sopravvivere e 20 sono ancora ricoverati in attesa della completa guarigione prima di essere reintrodotti in natura. Quando, durante le attività di educazione ambientale presso il CE “Casa della Natura”, sottolineiamo come per i volontari non ci siano Natale, Pasqua o Ferragosto, diciamo il vero. Infatti, il compito di alimentare gli animali, di curarne le ferite, di soddisfare le emergenze, non conosce sosta. Qualcuno deve sempre essere presente al Centro per ogni necessità. E sicuramente, anche il fatto che qualsiasi cittadino - come ormai hanno imparato a fare in molti - possa telefonare al Centro e trovare mediamente in meno di un’ora la possibilità di incontrare un volontario per la consegna di un animale ferito o ritrovato in qualche luogo, ha fatto crescere sempre più la fiducia nel CRAS e nella sue attività di tutela. E il rapporto non finisce con la consegna. Spesso chi porta un animale al CRAS vuol sapere che ne è stato “dopo”, chiede notizie, “adotta” a distanza. Soprattutto i bambini sono i veri protagonisti del grande amore per gli animali feriti o in difficoltà. Non mancano poi le richieste di “consulenza” su cosa fare quando si trova un animale che sembra malato o ferito o debilitato. E poco male se c’è ancora chi scambia un rondone con un falchetto… arrivando al CRAS i dubbi vengono sciolti e semmai ci scappa anche una lezioncina al volo sulle differenze tra un uccello e l’altro. Un valido aiuto, in tal senso, viene dato ai cittadini dalle pubblicazioni che il CIPR ha prodotto negli anni. L’ultimo in ordine di tempo è il volume sui Rapaci in Calabria, una splendida pubblicazione con tantissime foto che parla oltre che di Rapaci anche della attività del CIPR e dei più importanti progetti che sono stati realizzati con i Parchi Nazionali utilizzando le professionalità dei naturalisti dell’associazione. A coronamento dell’attività ieri sono stati reimmessi in natura una Poiana un Pecchiaiolo e quattro civette perfettamente recuperate alla vita selvatica alla presenza degli agenti della Polizia Provinciale e dell’ass.te capo Anselmo Lorenzo e dell’agente Abbruzzino Ivan.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 17 Agosto 2011 14:54)



