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L'attività del Cras di Rende continua
L’attività del CRAS di Rende sembra non trovare pause, neanche al culmine della stagione estiva (notoriamente è la primavera il periodo che vede il passo degli uccelli migratori e il conseguente attacco agli stormi in volo da parte di accaniti bracconieri). Gli agenti del NIPAF – Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale - del Corpo Forestale dello Stato di Crotone, alla guida del comandante Costantino Calaminici, hanno operato un maxi sequestro di ben 21 individui tra cui cinque Poiane Nove ghiandaie marine due gheppi appartenenti a specie protette e particolarmente protette, detenuti illegalmente in un appartamento in pieno centro a Crotone, senza le più elementari norme igieniche atte a garantire il benessere animale. L’intensa e concreta attività a tutela della fauna selvatica ha trovato indubbiamente nuovo slancio con l’insediamento a Crotone del Comandante Provinciale Dr. Giuseppe Melfi. Se le forze dell’ordine sono impegnate in una continua attività di controllo e di sequestro è perché troppi e diffusi sono gli interessi legati al traffico di selvatici, visto il mercato, anche internazionale, sempre più in espansione. La necessità di collocare animali sequestrati in un luogo protetto dove sia assicurata la cura, la riabilitazione se necessario e la reintroduzione in natura, porta inevitabilmente al ricovero presso il CRAS di Rende, l’unica struttura regionale in grado di accogliere un numero considerevole di animali cui garantire un’assistenza altamente specializzata, non fosse altro perché veterinari e volontari con competenze specifiche si occupano di fauna selvatica da oltre un ventennio, con un’esperienza costruita “sul campo” ormai incontestabile.
Trascorso il tempo utile perché tutti i volatili fossero nella condizione ottimale, e dopo il dissequestro degli animali da parte del procuratore di Crotone, si è provveduto ad effettuare la liberazione dei primi tredici individui - quattro Poiane e nove Ghiandaie marine - nella Valle del Ferro nell’alto jonio cosentino alla presenza degli agenti del Corpo di Polizia Provinciale di Cosenza Franco Conforti e Leonardo Greco. Ancora una volta il CRAS e gli uomini del comandante Colajacovo, capo della Polizia Provinciale, hanno dato corpo a una collaborazione proficua che continua da molti anni, con l’obiettivo comune di tutelare sempre più e meglio la fauna selvatica della nostra regione.




