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È risaputo ormai che le notti di Natale e di Capodanno le ore non vengono scandite dal tradizionale cucù ma dai “botti”, giochi pirotecnici più o meno conformi alla legge. Purtroppo i volontari del Centro di recupero animali selvatici in questi giorni di festa hanno avuto a Di questi ultimi ricoverati, 3 erano poiane con evidenti segni di ferite da arma da fuoco di diversa entità, il quarto un raro esemplare di Airone guardabuoi, un Ardeide di taglia media. L’adulto di questa specie presenta un piumaggio bianco, un lungo ciuffo di colore fulvo e durante il periodo di cova il becco è giallo tendente al rosso alla base e le zampe rossastre. In inverno le colorazioni cambiano, il ciuffo fulvo tende ad essere più pallido, il becco giallastro e le zampe brunicce. Gli aironi guardabuoi sono meno legati all’acqua rispetto alla maggior parte degli aironi, come si può capire dal nome stesso, prediligendo prati e zone palustri tra le mandrie al pascolo. A livello internazionale l’Airone guardabuoi è inserito nell’allegato 2 (inerente le specie faunistiche rigorosamente protette) della “Convenzione sulla conservazione della vita selvatica dell’ambiente naturale in Europa”, adottata a Berna il 19 settembre 1979, mentre a livello nazionale, considerando la distribuzione estremamente localizzata, la specie è protetta dalla legge 11 febbraio 1992, n°157 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”. Ma per i volontari del Cras quest’anno si conclude con un “gran bel botto”: il 28 dicembre, infatti, è avvenuta la liberazione di 2 poiane e di un Gabbiano reale in presenza degli agenti della Polizia Provinciale, Ass.te capo Salvatore Pirillo e Ass.te capo Francesco Balestrieri, in località Bosco di Mavigliano. Il rilascio in natura è avvenuto con grande successo. Entrambe le poiane, dopo una breve sosta sui rami degli alberi, si sono alzate in volo scomparendo all’orizzonte, mentre il Gabbiano reale ha seguito il corso del fiume con volo determinato e sicuro. E per i volontari del Cras questo rimane il più bel regalo di Natale, per alcuni una semplice liberazione, ma in realtà un lungo lavoro di pazienza, competenza e soprattutto passione.
![]() ![]() Ultimo aggiornamento (Venerdì 30 Dicembre 2011 12:08)
"BiodiversaMente", iniziativa gratuita rivolta a scuole, giovani e grande pubblico, è il primo Festival dell'Ecoscienza e si colloca nell'Anno della Biodiversità indetto dall'ONU.
Il CIPR colloca la serie di iniziative che vanno a disegnare la sua “Settimana della Biodiversità” nell’ambito del Progetto regionale InFea, indirizzato a informare, nell’ottica dell’Educazione ambientale, sui temi fondamentali per la sopravvivenza del pianeta legati strettamente alla difesa e conservazione della biodiversità.
Giovedì 20 ottobre, un convegno sulla biodiversità in Calabria, che vedrà a confronto il mondo scientifico e quello della politica, esplorerà il rapporto tra ricerca, conoscenze e istituzioni. Il giorno successivo gli studenti dell’IC di Belmonte Calabro godranno di una giornata dedicata alle attività sperimentali di educazione ambientale sul campo e soprattutto potranno assistere alla liberazione di una Poiana, curata presso il CRAS di Rende.
Sabato 22, visite guidate all’Orto Botanico dell’Unical, mentre domenica La settimana della Biodiversità vuole essere un’occasione per mettere a fuoco, attraverso le numerosissime iniziative sparse sul territorio nazionale, i temi della tutela del territorio, degli habitat naturali, delle specie faunistiche e vegetazionali, temi che si intrecciano con quelli dell’uso e del consumo del territorio, del dissesto idrogeologico, degli incendi boschivi e di quant’altro devasta e rapina il territorio, temi che possono apparire relegati all’ambito naturalistico e che, invece, hanno a che fare con l’economia, le scelte politiche, il modello di sviluppo che si vuole perseguire per una migliore qualità della vita di ognuno e di tutti.
Rende 19 10 2011 Ultimo aggiornamento (Lunedì 31 Ottobre 2011 10:48) La settimana della Biodiversità 20-26 Ottobre 2011
Anche quest'anno si ripete la "Settimana della Biodiversità", una serie di eventi che si svolgeranno presso il CRAS di Rende dal 20 al 26 ottobre.
Ultimo aggiornamento (Lunedì 17 Ottobre 2011 14:09) Una splendida liberazione per i volontari del CIPR
Continua l’intensa attività del Centro di recupero animali selvatici (CRAS) di Rende. A fronte di un numero davvero inusitato di ricoveri, si susseguono le reintroduzioni in natura, anch’esse, per fortuna, numerose, a significare che le cure, l’assistenza e la professionalità dei volontari portano a buon fine gli interventi terapeutici finalizzati alla liberazione degli animali. Sulle pendici della Catena Costiera sono stati rilasciati in natura tre gheppi e due poiane, che andranno a rinforzare il patrimonio faunistico del nostro territorio, per altri versi aggredito e impoverito, anche in termini di avifauna, dalle attività antropiche e, soprattutto, dagli incendi, per non parlare del bracconaggio, piaga che sembra inestirpabile. Due dei gheppi liberati erano arrivati al CRAS non a causa di aggressione venatoria ma perché detenuti illegalmente nel crotonese e sequestrati dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato di Crotone. Gli uomini del NIPAF –Nucleo investigativo di Polizia Ambientale e Forestale - del Comandante Giuseppe Melfi avevano nel mese di luglio operato un maxi sequestro di fauna selvatica detenuta illegalmente in violazione sia della legge sulla CITES che per il maltrattamento animale.
E’ stata la mobilitazione di una intera famiglia di Mantova, in vacanza a Fiumefreddo, a salvare la vita al rapace, a riprova del fatto che quando la grande sensibilità dei cittadini verso la fauna selvatica incontra la pronta ed efficiente risposta delle istituzioni, è l’intera Calabria che può e deve inorgoglirsi dell’operato svolto! La poiana, ha precisato Mauro Tripepi, Presidente del Cipr, è un uccello rapace diurno, carnivoro, di lunghezza approssimativa sui 50-60cm, apertura alare dai 125 ai 145 cm. Le armi sono costituite dal becco adunco e dalle forti zampe fornite di lunghi artigli ricurvi. Caccia normalmente a vista, esplorando da grande altezza il territorio. Volteggia per ore descrivendo ampi cerchi alla ricerca di una preda, pronta a lanciarsi in una fulminea picchiata allorché la individua. Il volo è silenzioso, il suo arrivo improvviso. Caccia piccoli mammiferi, roditori, coleotteri, lucertole, serpenti e piccoli uccelli. Svolge un ruolo primario nel mantenimento dell'equilibrio dell'ecosistema naturale cibandosi anche di carogne. Frequenta montagne, colline, vallate, pianure, regioni boscos 15 settembre 2011
Ultimo aggiornamento (Lunedì 19 Settembre 2011 14:04) |
news


che fare con ben diversi tipi di botti. Infatti, tra la vigilia di Natale e il giorno di S. Stefano, presso le strutture del Cras di Rende, sono stati consegnati 4 animali, tutti vittime di aggressioni venatorie.



Anche il Comitato Italiano Protezione Rapaci di Rende, con il suo Centro di recupero per animali selvatici e il CE “Casa della Natura”, aderisce, tramite il Circolo locale WWF Bruzio, all’iniziativa BiodiversaMente che il WWF in collaborazione con l'Associazione Nazionale Musei Scientifici organizza il 23 e il 24 ottobre su tutto il territorio italiano.







La poiana che ha riconquistato la sua libertà era stata consegnata al Centro dalla sig.ra Iannone e come si ricorderà era stata rinvenuta in mare aperto, a circa 300 metri dalla costa di Fiumefreddo Bruzio dal signor Fabio Tenuta, che assieme ad altri amici era in barca a pesca.
e e ampi spazi coltivati. 

