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Università, Ricerca, Istituzioni e Associazioni Ambientaliste a sostegno della candidatura del Parco Nazionale della Sila a patrimonio mondiale UNESCO

Il mondo dell'Università, della Ricerca, delle Istituzioni e quello delle Associazioni Ambientaliste si è dato appuntamento giovedì 7 Dicembre presso il CE "Casa della Natura" del C.I.P.R. (Comitato Italiano per la Protezione degli uccelli Rapaci) per esprimere il proprio sostegno alla candidatura del Parco Nazionale della Sila a “Sito Patrimonio dell'Umanità” dell’UNESCO.

Il riconoscimento, infatti, oltre ad essere un volano per lo sviluppo sostenibile del territorio, rappresenta un ulteriore garanzia a tutela di un’area protetta di notevole importanza per la biodiversità calabrese.

Il presidente del CIPR, Mauro Tripepi, ha evidenziato l’inestimabile ricchezza racchiusa nel territorio del Parco Nazionale della Sila di cui l’associazione con i suoi collaboratori sono stati testimoni in numerosi progetti di monitoraggio della fauna selvatica nell’area protetta. Per condividere con tutti i presenti la biodiversità nascosta nei boschi silano, sono state mostrate suggestive immagini e sorprendenti video di lupi, cervi e caprioli “catturati” durante il progetto “Monitoraggio della fauna selvatica mediante l’utilizzo di fototrappole nel Parco Nazionale della Sila”. L’occhio discreto e inoffensivo delle fototrappole ha infatti mostrato diverse specie di fauna selvatica che vivono indisturbate nel territorio del Parco e che, considerata la loro elusività, sono difficilmente osservabili.

Il CIPR, associazione organizzatrice dell’evento e in prima fila per la tutela della fauna selvatica da oltre un ventennio, ha quindi fortemente sostenuto la candidatura del Parco Nazionale della Sila a Patrimonio dell’UNESCO perché convinto che il conseguimento di questo obiettivo assicuri un rafforzamento e un incremento dell’azione di tutela e valorizzazione del territorio silano e della sua biodiversità

Della stessa opinione è stato il Direttore f.f. del Parco, il dott. Giuseppe Luzzi che nelle sue parole afferma «la protezione del patrimonio naturale del Parco verrebbe notevolmente rafforzata da un eventuale esito positivo del processo di candidatura a Sito UNESCO. Noi come Parco stiamo lavorando a questo sin dal 2012, riuscendo anche ad essere inseriti nella Tentative List». Il Direttore f.f. ha inoltre ricordato che il Parco Nazionale della Sila costituisce un hotspot di biodiversità che conta ben 65 specie di mammiferi con caratteristiche genetiche uniche e un patrimonio arboreo inestimabile con sistemi forestali che coprono bel l’80% dell’area protetta.

Una buona notizia è giunta inoltre dal Commissario Straordinario del Parco Nazionale della Sila, la prof. Sonia Ferrari, infatti la Commissione Nazionale per l’UNESCO ha deciso di portare avanti la candidatura del Parco. Il Commissario ha sottolineato che il cammino da percorrere è molto arduo, ma lo stesso percorso rappresenta già un grosso risultato.  Il Parco non intende semplicemente accumulare titoli, ma punta a progetti coinvolgenti e finalizzati a tutelare il patrimonio inestimabile racchiuso nell’area protetta.

Il sostegno in questo importante percorso è giunto inoltre dalla Regione Calabria, dalla Provincia di Cosenza, dal CNR-ISAFOM, dal Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra dell’UNICAL, dall’OA WWF Cosenza Sila Pollino, dall’associazione Amici della Terra, dai comuni di Acri, Casali del Manco, Cosenza, Rende e Montalto Uffugo. 

Rende, 10/12/2017

 

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14-12-2017